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Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - Alla base di una grossa croce, tra due lapidi, un cuscino e una coperta sono il giaciglio di Netti e suo marito.
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Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019
Alla base di una grossa croce, tra due lapidi, un cuscino e una coperta sono il giaciglio di Netti e suo marito.
Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - Netti, 35 anni, siede insieme al più piccolo dei suoi 4 figli sul basamento di una delle tombe adiacenti al suo rifugio.

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Netti, 35 anni, siede insieme al più piccolo dei suoi 4 figli sul basamento di una delle tombe adiacenti al suo rifugio.

Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - Netti e il marito stanno costruendo un riparo a ridosso di una lapide, nello spazio tra due file di tombe.
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Netti e il marito stanno costruendo un riparo a ridosso di una lapide, nello spazio tra due file di tombe.
Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - Le abitazioni all'interno del cimitero si alternano alle tombe che, di fatto, diventano parte integrante dell’abitato.
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Le abitazioni all'interno del cimitero si alternano alle tombe che, di fatto, diventano parte integrante dell’abitato.
Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - Un anziano vive solo, da oltre 20 anni, in un'abitazione costruita con materiali di recupero, senza acqua e senza corrente.
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Un anziano vive solo, da oltre 20 anni, in un'abitazione costruita con materiali di recupero, senza acqua e senza corrente.
Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - Tutte le abitazioni del cimitero sono state realizzate con materiali di recupero, raccolti tra i rifiuti della città.
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Tutte le abitazioni del cimitero sono state realizzate con materiali di recupero, raccolti tra i rifiuti della città.
Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - Raccogliere rifiuti riciclabili, da rivendere, è una delle mansioni più diffuse tra gli abitanti del cimitero di Bandung.


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Raccogliere rifiuti riciclabili, da rivendere, è una delle mansioni più diffuse tra gli abitanti del cimitero di Bandung.


Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - In mancanza di spazio, le abitazioni più recenti del cimitero sono state costruite in appoggio alle tombe stesse.
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In mancanza di spazio, le abitazioni più recenti del cimitero sono state costruite in appoggio alle tombe stesse.
Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - Gunawan, 35 anni, camminando su una fila di tombe, stende alcuni panni ad asciugare fuori dalla sua abitazione.

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Gunawan, 35 anni, camminando su una fila di tombe, stende alcuni panni ad asciugare fuori dalla sua abitazione.

Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - Mr. Amat utilizza una delle tombe all'interno "del suo frutteto" come piano d'appoggio.
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Mr. Amat utilizza una delle tombe all'interno "del suo frutteto" come piano d'appoggio.
Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - Un anziano prepara la cena nella sua "cucina", cioè su un fornello posto sulla superficie in pietra di una tomba.
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Un anziano prepara la cena nella sua "cucina", cioè su un fornello posto sulla superficie in pietra di una tomba.
Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - In uno dei sentieri principali del villaggio nel cimitero, alcuni sacchi di rifiuti riciclabili sono stati ammassati in prossimità di una tomba.

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In uno dei sentieri principali del villaggio nel cimitero, alcuni sacchi di rifiuti riciclabili sono stati ammassati in prossimità di una tomba.

Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - L’abitazione più lussuosa del cimitero di Bandung, di recentissima edificazione, appartiene ad una donna che si occupa di selezionare, raccogliere e poi rivendere i rifiuti riciclabili raccolti da lei e i suoi collaboratori.
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L’abitazione più lussuosa del cimitero di Bandung, di recentissima edificazione, appartiene ad una donna che si occupa di selezionare, raccogliere e poi rivendere i rifiuti riciclabili raccolti da lei e i suoi collaboratori.
Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - Giovani abitanti del cimitero Bandung giocano tra le tombe, alcune piuttosto recenti, a pochi metri dalle loro abitazioni.
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Giovani abitanti del cimitero Bandung giocano tra le tombe, alcune piuttosto recenti, a pochi metri dalle loro abitazioni.
Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - Una "fascia" di vegetazione piuttosto fitta, cresciuta tra le tombe, divide la piccola zona abitata abusivamente dal resto del cimitero di Bandung.
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Una "fascia" di vegetazione piuttosto fitta, cresciuta tra le tombe, divide la piccola zona abitata abusivamente dal resto del cimitero di Bandung.
Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - In un'abitazione grande circa 25 metri quadrati, vivono le famiglie di due fratelli: in totale dieci persone.

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In un'abitazione grande circa 25 metri quadrati, vivono le famiglie di due fratelli: in totale dieci persone.

Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - In un alloggio di fortuna, costruito per lo più con materiali recuperati tra i rifiuti, vivono due giovani famiglie, per un totale di 4 adulti e 6 bambini.
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In un alloggio di fortuna, costruito per lo più con materiali recuperati tra i rifiuti, vivono due giovani famiglie, per un totale di 4 adulti e 6 bambini.
Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - Tratti di boscaglia nascondono alcune abitazioni costruite a ridosso delle tombe e dividono, di fatto, gli abitati abusivi in piccoli quartieri.
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Tratti di boscaglia nascondono alcune abitazioni costruite a ridosso delle tombe e dividono, di fatto, gli abitati abusivi in piccoli quartieri.
Bandung City, Bandung Regency, West Java, Indonesia, 2019 - Un piccolo abitante del cimitero di Bandung gioca con il suo aquilone sul tetto di una tomba adiacente alla sua abitazione.
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Un piccolo abitante del cimitero di Bandung gioca con il suo aquilone sul tetto di una tomba adiacente alla sua abitazione.

La slum "invisibile" del cimitero di Bandung

Nella periferia di una grande città dell’Indonesia, Netti tiene in braccio il suo bambino.
È seduta, scalza, sulla tomba di un uomo che non conosce, deceduto alla fine degli anni ‘70.

35 anni e 4 figli, vive con tutta la sua famiglia dentro il cimitero cristiano di Bandung, a pochi passi dal memoriale olandese delle vittime della seconda guerra mondiale.
Sotto una tettoia di cemento - alla base di una grossa croce - una vecchia stuoia, un cuscino e una coperta sono la sua camera da letto e ciò che la circonda è quel che resta della sua casa.

Naaman Saiman e Mairah Saiman, sepolti tre metri proprio sotto il suo giaciglio, non avrebbero mai pensato di dover dividere la loro ultima dimora con una famiglia di sconosciuti, e per giunta in vita. “Spero che non l’abbiano presa male” dice scherzando Netti “ma non abbiamo avuto davvero alternativa”.
Neanche Netti immaginava che sarebbe finita a vivere in un cimitero ma, da quando il marito ha perso il lavoro e sono finiti i soldi, non è rimasta altra scelta che cercare un terreno da occupare abusivamente e il campo santo è sembrato la soluzione migliore. Le file di tombe “abitate” si alternano a grandi macchie di vegetazione di cui, anno dopo anno, la natura si è riappropriata. Non passa molta gente da questo cimitero e la sua estensione, così generosa, ha permesso a decine di famiglie di trovarvi rifugio.
In Indonesia infatti, la più grande democrazia islamica del mondo, i cristiani sono solo il 3% della popolazione e i cimiteri sono spesso poco frequentati e in uno stato di semi-abbandono.
Le tombe cristiane poi, per la loro particolare conformazione, spesso offrono grandi basamenti in cemento, pietra o marmo; pareti su cui appoggiarsi e tetti sotto cui ripararsi.
Così in un Paese dove quasi 35 milioni di persone – secondo una stima del 2014 – vivono nelle slum (cioè nelle baraccopoli autocostruite nelle periferie delle grandi città, come lungo i fiumi o lungo le ferrovie) anche trovare un luogo da occupare che sia “sicuro”, non è affatto semplice. 

Il marito di Netti, intanto, sta ultimando un alloggio di fortuna a ridosso di una lapide, dove di notte dormono già i figli. É un uomo molto silenzioso. Ogni giorno recupera tra i rifiuti della città materiali per completarlo: legno, pannelli di amianto, resti di cartelloni pubblicitari e vecchie lamiere che ammassa sopra una fila di tombe. A pochi metri da lui la pentola è già sul fuoco, ai piedi delle tombe che usa come magazzino.
Dentro il cimitero di Bandung non si sa quante persone vivano realmente, non esiste alcuna stima. Senzatetto che occasionalmente trovano rifugio, ma anche anziani e famiglie che decidono di costruirsi delle vere e proprie abitazioni.

Gunawan ha 35 anni e vive, insieme alla famiglia di suo fratello, in un piccolo edificio tra due file di tombe. Sta stendendo i panni fuori casa, su un filo assicurato a dei pali malconci e cammina sulle lapidi per spostarsi da un capo all’altro del suo improvvisato stenditoio. Abitano in dieci in una casa che hanno costruito con grossi mattoni di cemento, il tetto è isolato da vecchi cellophane e materiali recuperati tra i rifiuti. Dentro, una piccola stanza affollata divide le due camere da letto, che si trovano l’una di fronte all’altra, dove alloggiano le due famiglie. 
Travi di recupero e canne di bambù sorreggono le lamiere del tetto, vecchi tappeti ricoprono il cemento del pavimento e alcune pentole sono appese alle pareti. 
La trovo molto accogliente e per qualche minuto dimentico davvero di essere in un cimitero. 
Gunawan mi racconta che svolge piccoli lavoretti a chiamata e, continua a precisare, la sua casa è una soluzione provvisoria. 
Lo ripete più volte, come se volesse giustificarsi. Raccoglitori di rifiuti, venditori ambulanti, manovali: sono in tanti a vivere sotto la soglia di povertà e, complice la costante emigrazione dalle campagne alla città, il loro numero è in continua crescita. Ma, nonostante tutto, abitare dentro un cimitero è un tabù anche in Indonesia e la gente difficilmente ne parla. 

Mr. Amat, 74 anni, mi chiede di non scrivere del suo passato perché ha paura di essere riconosciuto nel sul presente, di cui un po’ si vergogna. Lui dentro il cimitero ha fatto un frutteto che ha recintato come qualunque proprietà privata e tutti i giorni ci passa molte ore, come fosse nel suo giardino. 
Banani, erbe aromatiche e piante ornamentali: tutte rigorosamente coltivate tra le tombe.
La vita, nel cimitero dei vivi, sembra scorrere tranquilla come in qualunque altro posto: i bambini si rincorrono divertiti e i loro genitori sorseggiano del tè fuori casa, accomodati nei “loro” piccoli giardini. Tombe usate come panche o tavoli, come ripiani da cucina, come letti, come piccole abitazioni, come magazzini o addirittura come fondamenta per una casa auto-costruita. La maggior parte degli edifici sono piuttosto vicini tra loro, ben nascosti dalla vegetazione e lontani dall’ingresso principale. 
Paura, nonostante tutto, di isolarsi dentro al cimitero; una strana forma di rispetto nei confronti dei morti o semplice casualità? La natura, sempre più rigogliosa, si riappropria degli spazi e dei corpi, penso tra me e me, mentre mi guardo intorno alla ricerca di un sentiero che non c’è più da tempo.
Dal tetto di una tomba un bambino stringe forte il suo aquilone che vola, alto, nel cielo.
Intanto scende la sera e il sole, che inizia a nascondersi dietro alle colline di Bandung, illumina timidamente i nomi incisi nella pietra: gli ultimi frammenti di vite, forse, ormai dimenticate.
Le improvvisate abitazioni di fortuna cedono il posto a tombe ordinate e rassicuranti vialetti bianchi al di là della boscaglia. Un venditore di fiori riordina la sua rivendita in prossimità del memoriale olandese: non c’è più nessun visitatore ed è tempo di rientrare a casa.
Il custode chiude il cancello che divide la città dei vivi, da quella dei morti.
Gli abitanti del cimitero, nelle loro case tra le tombe, si preparano ad affrontare l’ennesima notte nella loro slum “invisibile”, dove l’indirizzo è un nome su una lapide e il panorama non è certo dei migliori.
Link
https://www.andreacarrubba.com/la_slum_invisibile_del_cimitero_di_bandung-g3688

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